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Comunali 2016 -#GenderQuestionTime - Obiettivo Parità in Politica

Milano: Donne all'inseguimento dei Candidati Sindaco

La vera novità delle amministrative di Milano è stata sicuramente il progetto #GenderQuestionTime https://m.facebook.com/Gender-Question-Time-1558414067790888/ organizzato da sette associazioni che si occupano di diritti delle donne, che ha costretto i nove candidati sindaco a rispondere alle istanze delle donne, dapprima in una video intervista (che potete trovare sui siti delle associazioni) e poi in un confronto avvenuto il 6 maggio allo Spazio Tadini con quattro candidati, di persona o con i propri rappresentanti.

Come ultimo atto del progetto, le associazioni hanno organizzato il 14 giugno alle Stelline un’intervista a Sala e Parisi, condotta dalla giornalista del Corriere della Sera e de La27ora, Rita Querzè.

Sala ha risposto alle domande della giornalista, ribadendo quanto già sostenuto: sì alla giunta e alle partecipate con pari presenze di donne e uomini e alla vicesindaca. No all’assessora alle pari opportunità – chiesta con forza dalle associazioni – ma politiche attente alla parità e trasversali a tutti gli assessorati. Inoltre, Sala si è impegnato contro le pubblicità sessiste.

Parisi invece non si è presentato né ha concesso successivamente l’intervista alla giornalista che si era dichiarata disponibile.

Un gesto politicamente sbagliato e penalizzante per il candidato del centro destra, che non tiene conto che le donne, entrate con forza nella campagna elettorale anche grazie al progetto #GenderQuestionTime, possono diventare determinanti al ballottaggio.

Un errore che si aggiunge a quello già commesso all’atto della composizione delle liste per il Consiglio Comunale in appoggio a Parisi Sindaco, che se sarà eletto, conterà nella sua maggioranza solo 4 donne consigliere su 29, mentre in caso di vittoria di Sala, entreranno in Consiglio 16 donne su 29, in entrambi i casi su un totale complessivo di 48.

Non dimentichiamo che il grado di civiltà di una società si misura dalla partecipazione alla vita pubblica delle donne.

Milano e Roma, 16 giugno 2016

 

Ufficio Stampa

Gaia Francieri 347 6941277

francieri@hotmail.it

GENDER QUESTION TIME

11 Domande sulle tematiche di genere ai Candidati Sindaco
Video Intervista a Stefano Parisi, Corrado Passera,Niccolò Mardegan, Luigi Santambrogio, Gianluca Corrado, Marco Cappato, Beppe Sala, Basilio Rizzo

Il Candidato Stefano Parisi, ha risposto alle 11 domande esponendo le sue posizioni in tema di parità di genere, che pensa debba passare per merito e competenza, non solo per le donne, ma anche per gli uomini. Sulla Giunta paritaria non si è espresso, richiamandosi ancora alla preparazione e capacità, agli skills, delle eventuali donne ,cui dare le deleghe.

L'intervista ha avuto luogo presso il Comitato elettorale del Candidato in Via Dante 14, il 23 Aprile 2016, alle 14.30.

Presenti per Corrente Rosa Claudia Sarrocco, per Art.51 Angela Ronchini, per DonneinQuota e Mopi Gaia Francieri, la scrittrice e blogger Samanta Airoldi per Milano Arte Expo, il regista Dott. Stefano Del Bianco.

 

Corrado Passera ha risposto alla Gender Question Time il 31 Marzo 2016, in quel momento era il Candidato Sindaco della Lista Civica Per Corrado Passera Sindaco.

Gli eventi successivi col suo ritiro dalla corsa a Palazzo Marino per appoggiare la Corsa del Candidato Sindaco Stefano Parisi, non toglie valore alla sua intervista e alle risposte date alle 11domande della Gender Question Time.

La sua visione delle tematiche di genere risulta essere di valore per il ruolo che ritiene debbano avere le donne in politica, molte proposte risultano in linea con le aspettative per il raggiungimento di una piena parità di genere con un occhio molto sensibile alle difficoltà delle donne nel vivere una città non pensata come una donna.

All'intervista girata nella sede del Comitato Elettorale in Via Mercato 3 alle 9.30 erano presenti Donatella Martini per DonneinQuota, Gaia Francieri per il MOPI, Angela Ronchini per Art. 51 Laboratorio di Democrazia Paritaria

 

Gianluca Corrado ha risposto alla Gender Question Time Mercoledì 20 Aprile 2016 alle ore 18.30 presso il suo ufficio.

Ha messo in evidenza il numero di donne in corsa come presidenti di municipio e sottolineato l'assoluta necessità di condivisione dei compiti di cura.

Ha ribadito la necessità che nello scegliere i futuri assessori ed assessore il fattore determinante non è il genere, ma il merito .

All'intervista erano presenti Donatella Martini per DonneinQuota e Angela Ronchini per Art. 51 Laboratorio di Democrazia Paritaria

 

Niccolò Mardegan ha risposto alle domande della Gender Question Time nella sede del suo comitato elettorale in Via Albricci 9 il giorno 11 Aprile 2016 alle ore 18.00.

Impegno ad una Giunta Paritaria non per il 50 e 50 ,ma perché a Milano le donne sono maggioranza, così come nel contrasto alla violenza di genere e alla condivisione dei ruoli, attenzione alle misure per famiglia e bambini. Già scelta l'eventuale Vice Sindaca.

All'intervista erano presenti Angela Ronchini per Art. 51 e Donatella Martini per DonneinQuota

 

Luigi Santambrogio ha risposto alle domande della Gender Question Time nel suo Studio in Piazza Cavour 3 alle ore 19 del 27 Aprile 2016.

In modo esaustivo e particolareggiato ha condiviso e compreso tutte le richieste , forte di una precedente esperienza di amministrazione comunale, in cui vi era una vice sindaca e assessore donne con deleghe importanti.

 

All'intervista hanno partecipato Donatella Martini pre DonneinQuota , Angela Ronchini per Art. 51 e la scrittrice e blogger Samanta Airoldi per Milano Arte Expo

 

Marco Cappato ha risposto alle domande della # GenderQuestionTime il 30 Aprile

Beppe Sala ha risposto alle domande della #GenderQuestionTime il 4 Maggio

Basilio Rizzo ha risposto alle domande della #GenderQuestionTime il 4 Maggio

 

Comunali 2016 - Obiettivo Parità in Politica

#GenderQuestion Time : Sintesi di un confronto

Due ore di confronto tra candidati sindaco.....in 34 minuti

Comunali 2016 - Voto alle Donne

Campagna di sensibilizzazione sulla Doppia Preferenza di Genere

Spot sulla democrazia paritaria e la doppia preferenza di genere

Comunali 2016- #GenderQuestionTime

Sala Parisi : il confronto mancato sulla parità di genere

Vicesindaco donna, smartwork in Comune, reddito di maternità. I due candidati sindaci sono stati invitati dalle associazioni femminili. Ma un equivoco ha dimezzato l’incontro

di Valeria Palumbo

Cambio di sala all’ultimo momento (dalla Statale alle Stelline), qualche fraintendimento, anche tra le organizzatrici, e l’atteso Gender Question Time, ossia il confronto indiretto tra i due candidati sindaci di Milano, Giuseppe Sala e Stefano Parisi, è riuscito a metà. A intervistare i due sfidanti al ballottaggio è stata chiamata la collega del Corriere Rita Querzé: le domande erano state selezionate tra quelle inviate da aderenti alle associazioni femminili, di entrambi gli orientamenti politici o di nessun orientamento, da giornaliste ed esperte in pari opportunità.

Giunta al 50%?

I temi andavano dunque dal 50% di assessori donna (e in quali assessorati) alle misure a sostegno delle donne lavoratrici, dall’impegno contro la cartellonistica pubblicitaria sessista ai provvedimenti per rendere la città più sicura (gli unici reati in crescita, a Milano, sono proprio le violenze sessuali). Parisi, proprio per il cambio all’ultimo momento della sede e qualche altro intoppo tra le organizzatrici, non è arrivato. Ma le domande erano già state poste ai due candidati e le risposte di Parisi sono apparse in video.

Sala era presente

Giuseppe Sala si è invece presentato per la sua mezz’ora di confronto, forte anche del fatto che, se vincesse, la maggioranza in Consiglio comunale sarebbe composta da 15 donne e 14 uomini. Se fosse Parisi ad avere la meglio, i consiglieri di maggioranza sarebbero 25 uomini e 4 donne. Le donne del centrodestra presenti alle Stelline non hanno nascosto la loro delusione. Le posizioni dei due candidati non appaiono però molto distanti su alcuni punti: Sala assicura una vicesindaca e una giunta al 50%, mentre Parisi non si assume l’impegno, ma entrambi scartano l’ipotesi di un assessorato alle pari opportunità. Sala ha ribadito che sta studiando l’ipotesi di un “reddito di maternità”, Parisi ha insistito sul fatto che non possono esistere «aree o comunità in cui siano sospesi i diritti delle donne», ovvero che tutti gli immigrati sono tenuti al rispetto dei valori democratici e di parità di cui Milano si fa paladina.

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